IMPIANTO DI VAGLIATURA MOBILE
Impianto di vagliatura terre: trattamento meccanico di rifiuti speciali non pericolosi
L’impianto di vagliatura terre di Cliri Srl è dedicato al trattamento meccanico di rifiuti speciali non pericolosi, con particolare riferimento a terre e rocce da scavo.
Realizzato con tecnologie avanzate, il Powerscreen Warrior 2100, si trova presso lo stabilimento di Via Vallin Buio 32/34, Livorno, e occupa una superficie di 24.640 mq all’interno dell’area autorizzata per operazioni di recupero R13 e R5.
Caratteristiche dell’impianto
L’impianto Powerscreen Warrior 2100 è un vaglio mobile a due deck heavy duty progettato per applicazioni ad alta capacità nel settore degli inerti e del riciclo. Presenta un peso totale in configurazione trasporto di 37.620 kg, dimensioni di 15,99 m in lunghezza, 3 m in larghezza e 3,43 m in altezza, con capacità produttiva fino a 700 tph a seconda del materiale e delle maglie di vagliatura.
L’hopper ha un volume di 8,2 m³, con area di target 4,7 m x 2,6 m e lati fissi rinforzati in acciaio antiusura; l’altezza di alimentazione è di 3,89 m laterale e 3,6 m posteriore.
La screenbox inclinata misura 4,88 m x 1,56 m (top deck) e 4,65 m x 1,56 m (bottom deck), azionata da un sistema a triplo albero con corsa ovale regolabile tra 12-16 mm e angolo di inclinazione da 30° a 60°.
È dotata di motore hi-torque diretto, piastre antiusura e piattaforme galvanizzate per manutenzione.
I cingolati heavy duty (500 mm larghezza, due velocità: 0,8-1,4 km/h) garantiscono mobilità su terreni irregolari, con tempo di setup inferiore ai 10 minuti.
L’unità motrice è un Deutz 3.6 Stage V da 92 kW, con serbatoi carburante da 336 L e olio idraulico da 450 L; il sistema idraulico usa pompe e motori cast iron per affidabilità operativa.
Funzionamento Tecnico
Il processo inizia con il conferimento dei materiali nell’hopper, seguito dal belt feeder heavy duty largo 1300 mm (4 ply, centri tamburi 4,1 m, velocità variabile 20 m/min con doppi motori da 125 cc/rev e rulli antiurto).
Il materiale prosegue verso la screenbox per separazione primaria: il top deck rimuove frazioni oversize (>600 mm max feed) dirette al tail conveyor (1400 mm, 3 ply chevron, 6,35 m centri tamburi, altezza stockpile 4,2 m, volume 110 m³).
Le frazioni mid-size e fines sono convogliate sui side conveyor (900 mm, 3 ply plain, 7,8 m centri tamburi, impact bars e deflettori): fines raggiungono 3,93 m di stockpile (90 m³ estensibile a 123 m³), midsize 3,67 m (73,5 m³ estensibile a 102 m³).
Un underscreen conveyor (1300 mm, 4,6 m) raccoglie i sottoprodotti fini. Opzionale apron feeder (1000 mm, +2.000 kg) per materiali abrasivi. Il sistema include sollevamento idraulico screen per cambio maglie (bofor, finger, punch plate, mesh) e raccolta polveri ad umido. In modalità 2-way split, il conveyor mid viene rimosso per semplificare il flusso.
Finalità e Materiali Trattati
L’impianto processa rifiuti inerti da C&D, scavi e produzioni industriali per ottenere aggregati riciclati (UNI EN 13242) e terra vagliata utilizzabili in rilevati, sottofondi stradali e ripristini ambientali. Gestisce codici CER selezionati come 170504 (terre/rocce), 170101 (cemento), 170904 (misti C&D), con quantitativi R13 fino 25.000 t istantanea e R5 366.000 t/anno.
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